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Posted on 2 April 2019in Articoli

L’Italia è il “Bel Paese” per antonomasia e non c’è crisi che possa scalfire il nostro primato di paese ricco di storia, di arte, di cultura in cui Madre Natura ha distribuito con generosità e grande fantasia bellezze naturali da Nord a Sud, regalando mare, laghi, montagne, colline, vulcani, grotte, isole, pianure, spiagge e meraviglie in ogni angolo della nostra penisola. Il tutto in un clima Mediterraneo per lo più mite e assai gradevole, comunque più gradevole dell’Europa e dell’America continentale per non parlare di buona parte di Asia e Africa.

C’è da chiedersi quindi perché non desiderino tutti venire a vivere in Italia piuttosto che non perché alcuni lo vogliano fare. A parte la provocazione del paradosso, anche se  non siamo abituati ad essere poi così fieri del nostro paese, perche disincantati e schivi per natura, non ci meraviglia affatto il gran numero di stranieri che quotidianamente esprime il desiderio di voler comprare o prendere in affitto una casa in Italia, che sia per un trasferimento legato ad una attività professionale, o per scelta di vita o solo per fare un investimento da utilizzare solo per brevi periodi dell’anno.

I nostri clienti stranieri hanno spesso idee molto chiare o meglio credono di averle chiare e partono con richieste abbastanza specifiche di proprietà in zone precise con budget di spesa piuttosto ben definiti.  Quello che non è affatto chiaro è la figura dell’intermediario nella sua accezione italiana, così come previsto dalla legislazione.  Tutti gli stranieri o quasi provengono da paesi dove il lavoro dell’agente immobiliare viene retribuito più frequentemente soltanto da chi vende, anche se la commissione viene poi condivisa con l’agente che porta l’acquirente : spiegare perche il nostro profilo professionale, invece, offre consulenza imparziale alle due parti e pertanto apertamente richiede una commissione sia al venditore che all’acquirente, è spesso un compito molto delicato che svolgiamo fino dalle prime battute del rapporto con l’acquirente o il venditore straniero.

Un altro aspetto molto critico per i nostri acquirenti sono gli aspetti fiscali e legali legati alla compravendita  di proprietà in Italia. I governi che si sono succeduti negli ultimi anni ed il mondo dei media hanno fatto del loro meglio per diffondere notizie terrorizzanti al di là di una realtà già sufficientemente gravosa, sia per chi compra, ma in particolare per chi, come noi intermediari, deve poi fornire un quadro chiaro e possibilmente tranquillizzante a chi si appresta a diventare un proprietario.  Piuttosto inaspettatamente la nostra esperienza ci ha insegnato che, in realtà, la tassazione sugli immobili all’estero  è spesso più onerosa perfino dell’odiosa e invisa IMU. Quasi sempre quando forniamo i dati sugli oneri da sostenere al momento dell’acquisto e le informazioni legati alla gestione dell’immobile, le reazioni sono di sollievo rispetto ad aspettative spaventose.  Meno chiara è la figura del notaio, di fatto figura peculiare alla realtà italiana ed europea e il più delle volte non percepito dai clienti d’oltreoceano come garante unico della correttezza della documentazione fornita e del fatto che non si sta comprando la Fontana di Trevi, come in una famosa gag di Totò.  Gli investitori che vengono da paesi anglo sassoni sono infatti soliti fare assegnamento su un legale di loro fiducia per gli aspetti contrattuali e di verifica della regolarità dell’immobile.  In alcuni casi perciò preferiscono sostenere il doppio onere di una consulenza legale oltre a quella notarile.

Ma vediamo gli aspetti più squisitamente legati alla scelta dell’immobile, che poi è il momento in cui meglio possiamo “fare la differenza” e vivere il nostro lavoro con entusiasmo e professionalità.

E’ facile immaginare che chi vuole compare casa per esempio a Roma e viene da Londra, dall’Arabia Saudita o da New York desideri stare laddove Roma è oggi più che mai“caput mundi”, in quelle aree dove possiamo con ragione vantare di avere ancora l’80% del patrimonio archeologico mondiale.  I clienti che scelgono di comprare una casa a Roma ci chiedono come prima cosa la vicinanza al centro storico, anche se spesso non sono consapevoli di quanto questa area sia vasta e variegata!  Il centro storico di Roma per antonomasia viene collocato dagli stranieri sugli “Spanish Steps” (letteralmente sugli scalini spagnoli) cioè a Piazza di Spagna.  Con un po’ di pazienza e molto entusiasmo partiamo da una mappa aperta su una scrivania del nostro ufficio e continuiamo poi con itinerari in auto e a piedi per illustrare il centro di Roma ed aprire per i nostri clienti case in angoli specialissimi o con viste fantastiche.   Ed allora lì ecco il vero piacere di vivere tra i Sette Colli ed il grande privilegio di poterli mostrare nella loro veste migliore, quasi come qualcosa che ci appartiene personalmente e che siamo pronti, all’occasione, anche a difendere se ci sembra che non vengano apprezzati e rispettati come meritano.  Che si mostri un immobile in Via Tornabuoni a Firenze, sul Canal Grande, a Taormina  o a Santa Margherita Ligure per tutti gli acquirenti stranieri la parola magica è comunque “Chiavi in mano”: cioè gli immobili di interesse sono prevalentemente quelli perfettamente ristrutturati con rifiniture di gran pregio, inclusi  sistemi  ad alta tecnologia, come allarmi, domotica, condizionamento e wi-fi. Anche se questo in molti casi significa un prezzo più alto per metro quadro, è più che comprensibile il desiderio di non imbarcarsi in lavori di ristrutturazione in un paese straniero che, anche se molto apprezzato per la capacità dei propri artigiani, spesso non lo è altrettanto per la loro puntualità.  Un altro parametro chiave è il panorama: più che giustamente chi compra in Italia vuole godere ogni minuto dell’unicità dei nostri centri storici, delle fantastiche viste sul mare, sui lungofiumi, sui laghi incantevoli o sulle montagne.

Momento chiave della possibile compravendita è la nostra assistenza nel formulare una proposta d’acquisto.  Per superare qualsiasi perplessità o diffidenza dobbiamo cercare di fornire una quantità di informazioni sull’immobile che ne dimostri l’idoneità ad essere acquistato oltre che il famoso “value for money”, cioè che il suo prezzo sia ragionevole in quel momento di mercato.  Buona norma infatti è corredare la documentazione iniziale con una piccola ricerca su immobili simili in zona con descrizione e prezzo,  visura ipocatastale della proprietà oggetto di interesse, certificato energetico, elenco di spese di gestione- utenze, condominio, collaboratori vari -, anno di costruzione dell’edificio e dell’ultima ristrutturazione con l’elenco del lavori eseguiti e possibili relative certificazioni,  vicinanza con servizi e mezzi di trasporto, insomma una piccola “due diligence” tagliata su misura per il cliente.

Uno dei pochi aspetti positivi della crisi che stiamo vivendo è certamente  un rinnovato e rafforzato interesse da parte degli acquirenti stranieri, che percepiscono appieno l’opportunità che si offre loro di acquistare in un mercato in cui i prezzi hanno probabilmente raggiunto il loro punto di risalita. Ecco perche il segmento degli acquirenti stranieri rappresenta una occasione di business quanto mai complementare al mercato domestico e in questo momento di crescente peso nel portafoglio delle agenzie delle tantissime realtà del Bel Paese che possono attrarre il loro interesse.

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